Lo store di Murphy&Nye: sailwear di classe e collezioni per l’outdoor

Di , scritto il 23 Febbraio 2012

Visitare il negozio online di Murphy&Nye è un must per tutti gli appassionati di vela, che sicuramente saranno contenti di scoprire le nuove proposte collezioni di abbigliamento di uno dei brand più prestigiosi nel panorama dello yachting mondiale – e forse anche le occasioni a prezzi scontati.

La storia della nota marca nasce nel lontano 1933 a Chicago come laboratorio di veleria per barche da diporto. Ma la svolta avviene nel 1975, quando viene aperta una filiale in Italia destinata a servire il resto dell’Europa. E la creatività italiana comincia a creare capi di abbigliamento destinati ai velisti, riscuotendo un successo inaspettato. Un’ulteriore tappa da segnalare è l’anno 1992, in cui M&N diventa un punto fermo per i team velici della prestigiosissima America’s Cup (tra essi, anche il Moro di Venezia e lo Swiss Challenger). Da un mese a questa parte è nata la partnership con il mitico velista nostro connazionale Giovanni Soldini, che M&N sponsorizzerà in varie sfide transoceaniche.

I capi confezionati da Murphy&Nye per uomo, donna e bambino rivelano chiaramente il significato di settant’anni di esperienza e di ricerca. Il sailwear (che include accessori di vario tipo come calzature, cappe, cappelli e guanti) è stato sdoganato tra gli appassionati di abbigliamento casual, sportivo e tecnico, sotto forma di colorate polo, felpe, giubbotti, pantaloni e t-shirt. Del resto, il design dei capi prevede un’abbinata vincente tra la meticolosa attenzione ai dettagli e le eccezionali prestazioni che derivano dall’uso di materiali esclusivi. Per questo le collezioni Murphy&Nye si riconoscono da molto lontano.


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2022, P.IVA 01264890052
SoloStyle.it – Guida al mondo della moda e delle tendenze supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009