Fibre tessili biologiche: quali sono le migliori

Di , scritto il 20 Ottobre 2014

cotone biologico, lana biologica, canapa, bambùParliamo spesso sulle nostre pagine di capi di abbigliamento prodotti nel rispetto dell’ambiente, ma oggi vogliamo soffermarci su quelle che a nostro avviso sono le fibre tessili naturali da preferire per tutelare sia l’ecosistema che la nostra salute.

* Il cotone biologico certificato è un’ottima scelta per tutti coloro che soffrono di allergie, ipersensibilità alle sostanze chimiche e hanno un sistema immunitario indebolito. Se la pianta del cotone è coltivata in maniera ecocompatibile, infatti, non solo non danneggia l’ambiente, ma è ipo-allergenico in quanto non subisce sbiancature o tinture con sostanze chimiche aggressive. I tessuti migliori in assoluto sono quelli tinti in maniera naturale con particolari minerali o con sostanze organiche.

* La lana biologica è quella prodotta dal pelo di pecore allevate all’aria aperta, seguendo il ritmo della natura e alimentate senza mangimi. La lana di questi animali ha un’alta resa e migliori qualità termiche, viene lavata con acqua recuperata per l’agricoltura, asciugata ai raggi del sole e in alcuni casi impregnata con oli essenziali (ad esempio, olio di cedro, di vaniglia o di crisantemo), ma non trattata con perossido di cloro o analoghe sostanze “igienizzanti” ma non naturali.

* La fibra di bambù deriva da una pianta annoverabile tra le più sostenibili del mondo, poiché cresce rapidamente anche in condizioni estreme e con pochissima acqua. Inoltre, non hanno bisogno di fertilizzanti e pesticidi e producono più ossigeno delle altre piante assorbendo l’anidride carbonica. Con la fibra di bambù si producono tessuti morbidissimi (quasi come la seta), resistenti, naturalmente anti-microbici e altamente traspiranti.

* La fibra di canapa è relativamente morbida e resistente, naturalmente protettiva contro i raggi UV e antibatterica. Un tessuto ideale per l’outerwear, le giacche, i jeans e le borse. La pianta non richiede l’uso di pesticidi o di sostanze chimiche dannose, e la loro coltura arricchisce il suolo. Inoltre, richiede una minima quantità di acqua per crescere.



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