Come funziona l’epilazione laser

Di , scritto il 19 Maggio 2018

epilazione laserL’epilazione laser (o depilazione, il concetto è lo stesso) negli ultimi tempi ha conosciuto un numero sempre più elevato di riscontri positivi, come si può notare sfogliando una qualsiasi rivista che tratti di medicina estetica anche in modo marginale. Chi elimina i peli con l’epilazione laser decide di fare a meno dei metodi più tradizionali, ma anche più dolorosi o comunque scomodi, come per esempio la ceretta. Il laser oggi rappresenta una valida alternativa rispetto alla cosiddetta diatermocoagulazione del bulbo pilifero, ma in più ha il pregio di essere permanente e di assicurare risultati più o meno definitivi. Attenzione: questo non vuol dire che dopo una seduta si possa dire addio per il resto dei propri giorni alla ricrescita dei peli, ma solo che si ha a che fare con un metodo di depilazione di lunga durata. Grazie al laser, insomma, tra una ceretta e quella successiva può passare molto tempo, nell’ordine di diversi mesi.

Che cos’è e come funziona il laser

L’epilazione laser si basa su una sorgente di luce che viene diretta contro il pelo che deve essere estirpato: esso viene scaldato nel giro di poche frazioni di secondo in maniera considerevole. Il bulbo pilifero per effetto del calore viene danneggiato, e ciò vuol dire che in quel punto non potranno più essere prodotti peli per lungo tempo. Il solo inconveniente del laser è che esso danneggia unicamente i bulbi piliferi che sono in fase di crescita, mentre gli altri restano intatti: è questa la ragione per la quale c’è bisogno di sottoporsi a più sedute, che di solito vengono svolte una volta ogni due settimane o una volta al mese, così da avere la certezza che una quantità di peli in crescita più che discreta possa essere colpita.

Per l’epilazione si fa riferimento a due tipologie di laser differenti, il Nyd-Yag e la luce pulsata. Quest’ultima consente di intervenire su tutti i bulbi piliferi in un’area piuttosto vasta, mentre l’altro metodo va a colpire i singoli peli. In pratica il Nyd-Yag integra la luce pulsata e permette di agire sui peli più profondi e più robusti, su cui la luce pulsata non ha effetto. Per poter essere considerata soddisfacente, la depilazione laser deve essere in grado di ridurre i peli nella zona in cui si è intervenuti almeno per l’80%, ovviamente dopo un numero di sedute appropriato.

Gli effetti del laser

Dopo che ci si è sottoposti a questo tipo di trattamento, si avrà la necessità di eseguire una ceretta al massimo un paio di volte all’anno. Per altro, i risultati sono destinati a conservarsi nel tempo, ma solo se ci si ricorda di rispettare le sedute di mantenimento. Anche per i peli che si dimostrano insensibili al laser si può notare un cambiamento, nel senso che essi si trasformano in lanugine, vale a dire una peluria molto sottile che comunque non risulta visibile a occhio nudo.

I peli chiari rispondono con più difficoltà rispetto ai peli scuri, in quanto è la melanina a essere cercata e colpita dal laser: proprio per questo motivo è importante evitare di colorare i peli quando ci si sottopone al laser. Le complicanze sono ridotte al minimo sulle pelli chiare, dato che la melanina si trova anche nella pelle. Il rischio di andare incontro a una ipopigmentazione cutanea si può limitare, in ogni caso, evitando di operare sulle pelli più abbronzate.



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