Fiori e scritte sulla pelle: le rose

Di , scritto il 18 Ottobre 2012

Insieme ai tatuaggi di frasi e date importanti (online basta cercare “tatuaggi scritte”), il fiore è senza dubbio uno dei motivi tattoo più amati e diffusi: se ne vedono di ogni genere, colore e dimensione e in qualunque punto del corpo. Per trovare ispirazione fra il mondo floreale dei tatuaggi basta cercare online “tatuaggi fiori”: si possono trovare utili pubblicazioni e raccolte di flash (cioè disegni) per tatuaggi dedicati esclusivamente ai fiori tattoo.

Fra tutti i soggetti floreali è però la rosa quello certamente più apprezzato da chi desidera un ornamento sulla pelle. E non è un caso. Anche nel panorama dei tatuaggi la rosa ha un valore simbolico molto importante e ben definito, che ricalca quello socialmente riconosciuto e condiviso: rosa come simbolo di bellezza, di amore, di perfezione, rosa rossa simbolo di passione, e così via. È un fiore che graficamente ricorda un mandala indiano, espressione della realizzazione spirituale e della circolarità dell’universo, quindi eternità e ciclicità.

Una rosa particolarmente popolare è quella in stile tradizionale, spesso abbinata a nomi propri di persone, didascalie o teschi. Diffusissima fra tatuatori e tatuati è la rosa in stile realistico: in questo caso, maggiore è l’abilità e il livello professionale del tatuatore, maggiore sarà la qualità realistica della rosa tatuata. La rosa più semplice, anche da tatuare, è invece quella a cinque petali: una rosa minimal ma non certo banale, nemmeno nel discorso simbolico. Questo fiore rappresenta infatti l’equilibrio fra l’essere umano e il cosmo e può avere una ragione psicologica molto profonda per chi sceglie di tatuarsela.



Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2019, P.IVA 01264890052
SoloStyle.it – Guida al mondo della moda e delle tendenze supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009