Guida alle mascherine: da quelle chirurgiche a quelle fashion

Di , scritto il 18 Maggio 2020
mascherine

In queste ultime settimane ci siamo abituati tutti ad indossare le mascherine: un accessorio che ormai è diventato indispensabile anche perché obbligatorio per legge. Tuttavia, c’è ancora moltissima confusione tra le persone, che si chiedono quanto siano utili questi dispositivi di protezione, a cosa servano effettivamente e quali siano le differenze tra le varie tipologie di mascherine che si trovano oggi in commercio.

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza una volta per tutte e vedremo nel dettaglio le caratteristiche dei vari modelli di mascherine, da quelle chirurgiche a quelle fashion.

Mascherine chirurgiche

Le mascherine chirurgiche sono quelle che si vedono circolare maggiormente in questo periodo: sono generalmente verdi o azzurre e hanno un costo piuttosto ridotto. Le possiamo trovare in farmacia ma anche in qualche negozio specializzato e sono formate da 2 o 3 strati di tessuto non tessuto. Queste mascherine permettono di minimizzare il rischio di trasmettere il virus alle persone con cui si entra in contatto, anche se ricordiamo che la distanza sociale deve sempre essere rispettata. Va precisato che le chirurgiche non proteggono chi le indossa dal potenziale rischio di contrarre il Covid-19 e rientrano nella categoria delle mascherine di comunità, come le ha definite il Governo. Sono in sostanza quelle che vanno indossate ogni volta che si esce di casa e si entra in contatto con qualcuno.

Il limite di queste mascherine è che sono dispositivi usa e getta: inquinano l’ambiente e alla lunga comportano una spesa non indifferente.

Mascherine fashion in tessuto

Sempre più diffuse, le mascherine alla moda realizzate in tessuto con 2 o 3 strati hanno la stessa efficacia di quelle chirurgiche. Non sono DPI certificati ma sono quelle più indicate per un utilizzo quotidiano, sempre ammesso che non debbano essere utilizzate su luoghi di lavoro ad alto rischio. Parliamo di mascherine che in sostanza non sono adatte per un medico ma che si possono usare tranquillamente ogni volta che si esce di casa, perché approvate anche dal Governo.

Il vantaggio di questi modelli è che si possono lavare e riutilizzare, quindi non inquinano e sul lungo periodo permettono di risparmiare in modo notevole. Inoltre, le mascherine alla moda stanno avendo un grande successo perché consentono di distinguersi e di sfoggiare un accessorio fashion, con una fantasia di tendenza e colorata.

Mascherine FFP1

Un discorso a parte meritano le mascherine FFP1, che proteggono gli altri ma in parte anche chi le indossa. Attenzione però, perché quelle dotate di valvola non sono adatte in quanto espongono gli altri al potenziale rischio di contrarre il virus se chi le indossa è positivo. I limiti delle mascherine FFP1 sono diversi e infatti ormai sono sempre meno le persone che optano per questa tipologia. La respirazione è più difficoltosa, non sono adatte per gli uomini che hanno la barba e sono anche più costose. Queste mascherine, come quelle chirurgiche, non si possono riutilizzare e dunque non vale la pena utilizzarle perché sul lungo periodo di spende davvero troppo. Oltre a queste tipologie, esistono poi le FFP2 che però sono indicate solo per un uso medico.

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