Sughero, lattice e iuta: ecco i segreti naturali dei sandali Birkenstock

Di , scritto il 11 Luglio 2013

birkenstockIntramontabili Birkenstock! Quando dalla natia Germania sono arrivate anche da noi ci sembravano calzature tanto semplici da risultare quasi ascetiche. Poi le abbiamo provate, ci siamo abituati alla straordinaria comodità di queste ciabatte, dei sandali, delle infradito e dei sabot e ora sono ormai parte irrinunciabile della nostra vita.

Nonostante l’apparente sobrietà, siamo davanti a prodotti finiti di altissimo livello, progettati da maestri calzolai con i migliori materiali. Sughero, lattice e iuta sono le materie prime 100% naturali, ecocompatibili e biodegradabili dalla cui miscela è costituito il plantare delle scarpe Birkenstock, la parte meno visibile ma anche la più importante per la salute del piede. Il sughero è un materiale dalle proprietà straordinarie: leggerezza, elasticità, impermeabilità all’acqua e soprattutto, alte proprietà batteriostatiche. Nella fabbricazione delle solette viene impiegato anche il lattice, ovvero la gomma naturale che possiede anch’esso eccezionali caratteristiche, tra cui brillano la massima elasticità e proprietà antibatteriche. Infine il tessuto di iuta interviene in due strati di ciascun plantare: aiuta a stabilizzarlo e assorbe bene l’umidità.

Ai materiali impiegati bisogna poi aggiungere le caratteristiche anatomiche dei plantari originali Birkenstock, con bordo accentuato protettivo per le dita del piede, un divaricatore per il corretto posizionamento delle dita, una volta longitudinale di supporto all’arco plantare e al tallone.

E per i pochi nostri lettori rimasti legati al pregiudizio che questo tipo di calzature estive sia troppo omologato, con modelli tutti uguali tra loro, basta uno sguardo a un catalogo online per rendersi conto che anche questa è acqua passata. Le Birkenstock si trovano in versioni multicolor, con colori fashion che cambiano di anno in anno: ad esempio quest’anno abbondano i colori fluo come il giallo limone, il rosa shocking, il blu elettrico. In alcuni modelli un tocco etno ben dosato ingentilisce molto l’aspetto della tomaia, rendendo la scarpa un accompagnamento ideale per abiti ampi o pantaloni da odalisca con un tocco orientale.


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