Vuitton e la borsa-talismano

Di , scritto il 09 Ottobre 2007

mahina-borsa-vuitton.jpgLa grande maison non dorme mai. Sforna borse come se fossero golosi dolci e ogni volta sorprende e affascina.
E’ ora il turno della Mahina Bag, nata dal genio creativo  di Marc Jabos. Una magnifica city bag, comodissima, senza una forma precisa, realizzata totalmente in pelle di capretto – animalisti, alla larga, quindi – e tutta tempestata di decori realizzati al laser, con una tecnica molto sofisticata che si utilizza anche per la microcomponentistica.

Un connubio perfetto tra fashion e la più moderna tecnologia che si sposa con la tradizione polinesiana: il nome,  infatti, è quello di un personaggio mitologico della Polinesia. Rappresenta la prima donna che ha esplorato mondi sconosciuti.

Mahina diventa quindi una vera e propria borsa-talismano, ultra comoda, davvero enorme con i suoi 82 centimetri di altezza e quasi 50 di larghezza e ben 30 di profondità. Perfetta per le donne di città, sempre di corsa, che non rinunciano a portare con loro un piccolo mondo.


1 commento su “Vuitton e la borsa-talismano”
  1. […] Il profumo ha il suo fascino, esattamente quanto una borsa di Vuitton, o di Gucci, o un abito di Cavalli. Essenze dolci, speziate, più dure, più morbide, purchè […]


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