Come pulire i lampadari in vetro: la guida pratica per punti

Di , scritto il 04 Agosto 2020
lampadari vetro

Delicati, formati da tanti minuti elementi e inevitabilmente non semplici da raggiungere: non sorprende che i lampadari, specie quelli in vetro o cristallo, siano tra gli elementi di arredo più difficili e faticosi da pulire.

Niente paura: in questa pagina trovi una rapida guida per punti con tutti gli step e gli strumenti necessari per far tornare i tuoi lampadari in vetro a splendere, in modo veloce e senza faticare troppo. In più, ti forniamo alcuni consigli mirati per la pulizia di 3 tipologie particolari di lampadario o plafoniera: quelli in stile Tiffany, in vetro di Murano e in cristallo Swarovski.

Pulizia dei lampadari in vetro: di cosa hai bisogno

Prima di iniziare a pulire i tuoi lampadari in vetro, assicurati di avere a tua disposizione:

  • una scala
  • un cacciavite/brugola/chiave esagonale
  • una superficie di appoggio (qualunque tavolo o ripiano comodo)
  • dei fogli di giornale
  • un piumino da spolvero
  • due panni in microfibra
  • una piccola bacinella
  • acqua calda e aceto

Come pulire i lampadari in vetro: gli step

Nell’ordine:

  • assicurati di programmare la pulizia dei lampadari durante il mattino o nel primo pomeriggio, così da poter lavorare sfruttando la luce naturale;
  • controlla che le luci del lampadario (o dei lampadari) da pulire siano spente o, meglio ancora, stacca la corrente. Questo, al fine di ridurre a zero il pericolo di incidenti durante la pulizia;
  • posiziona la scala nelle immediate vicinanze del lampadario (non al di sotto, ma leggermente di lato);
  • colloca i fogli di giornale aperti sulla superficie di appoggio;
  • prepara all’interno di una piccola bacinella una soluzione di acqua tiepida e aceto di vino (oppure aceto di mele) in proporzioni 2:1 oppure 1:1 (2 parti di acqua e 1 di aceto o acqua e aceto in parti uguali);
  • svita e rimuovi tutte le lampadine;
  • se il modello lo permette e se l’operazione non risulta particolarmente complessa, sgancia il lampadario dal soffitto oppure rimuovi – uno alla volta e prestando particolare attenzione mentre sali e scendi dalla scala – gli elementi mobili (ad esempio, eventuali decori ad incastro). Nel caso di punti luce e lampade che non possono essere rimosse, dovrai procedere con la pulizia rimanendo in piedi sulla scala (se possibile, chiedi l’aiuto di un’altra persona per mantenerla in posizione);
  • colloca il lampadario, la plafoniera e/o i vari elementi mobili sui fogli di giornale (così da proteggere il ripiano durante le operazioni di pulizia);
  • utilizzando con delicatezza e attenzione il piumino da spolvero rimuovi grossolanamente lo sporco (lasciando cadere dal lampadario polvere ed eventuali ragnatele);
  • imbevi uno dei panni in microfibra nella soluzione di acqua e aceto, strizzalo e, quindi, passalo su tutte le superfici della lampada in vetro, evitando movimenti bruschi e insistendo solo nei punti più difficili (l’acidità dell’aceto contribuirà a lucidare il vetro senza lasciare aloni);
  • utilizza il secondo panno in microfibra per asciugare il lampadario ed eliminare gli ultimi residui di polvere e impurità presenti;
  • spolvera una alla volta tutte le lampadine;
  • con attenzione, monta nuovamente i vari elementi decorativi al corpo del lampadario e/o appendilo nella sua posizione originaria, aggiungendo infine le lampadine.

Pulizia dei lampadari in stile Tiffany: accorgimenti particolari

I lampadari in stile Tiffany si ispirano alle omonime lampade in voga nei primi del Novecento, realizzate attraverso una procedura artigianale basata sull’unione di piccoli tasselli in vetro opaco colorato, saldati tra loro con una legatura in piombo (a questo link trovi un’ampia rassegna di lampade in stile Tiffany).

La pulizia di lampade e lampadari ispirati agli originali modelli Tiffany può essere resa difficoltosa dalle forme particolari di questi graziosi oggetti d’arte, specie nel caso delle classiche abat-jour modellate a sagoma di farfalla, ma una corretta manutenzione è indispensabile per mantenere sempre brillanti i colori degli elaborati paralumi.

Per una pulizia accurata non occorre adottare accorgimenti particolari, fatta eccezione per la scelta di prodotti ad hoc per la lucidatura delle eventuali parti in metallo bronzato (in genere base di supporto ed elementi decorativi).

Pulizia dei lampadari in vetro di Murano: accorgimenti particolari

I celebri lampadari in vetro di Murano si distinguono per il loro splendore e pregio, legato alla particolare lavorazione del vetro soffiato celebre in tutto il mondo (qui trovi alcuni tradizionali modelli di lampadari in vetro di Murano).

Tra le caratteristiche peculiari di questa tipologia di lampadario c’è la struttura costituita da paralumi, bracci di supporto ed elementi decorativi uniti con meccanismi ad incastro. Questo dettaglio agevola le operazioni di pulizia, consentendo di rimuovere le singole parti per spolverarle una alla volta.

L’estrema delicatezza del vetro soffiato impone la massima attenzione durante tutte le operazioni, pena il rischio di provocare danni purtroppo irreparabili.

Pulizia dei lampadari in cristallo Swarovski: accorgimenti particolari

Eleganti e sofisticati, i lampadari in cristallo Swarovski sono caratterizzati da una eccezionale luminosità, dovuta alle particolari proprietà riflettenti di questo pregiato materiale.

Tra gli elementi distintivi di questa tipologia di lampadario e, più in generale, di tutti i lampadari in cristallo, figura il classico elemento decorativo delle gocce pendenti, in numero e in dimensione variabile.

Data la fragilità del materiale e l’oggettiva difficoltà di provvedere alla pulizia e lucidatura delle singole gocce, in questo caso può essere indicato il ricorso a prodotti spray con una formulazione a base di alcol e ammoniaca che consentono di ottenere un ottimo risultato semplicemente nebulizzando il liquido sulle parti da pulire (su questa pagina trovi un esempio di prodotto spray specifico per il cristallo e il vetro molato).

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