La Whitney Bag è già un oggetto di culto

Di , scritto il 25 Luglio 2017

Lanciata nel 2015, la Whitney Bag è già entrata nella storia del design, oltre che negli armadi delle donne più chic del del pianeta. Questa splendida borsa è nata da una collaborazione tra la maison Max Mara e il Renzo Piano Building Workshop, che hanno ideato un oggetto sofisticatissimo, presentato in occasione dell’apertura della nuova sede del Whitney Museum of American Art di New York nel Meatpacking District (progettato dallo stesso Renzo Piano) oltre che un “nuovo classico” degli accessori donna. Il design sofisticatissimo prende spunto proprio dalle aree e dai volumi massicci dell’edificio sede del citato museo, dove delle forme geometriche ed essenziali rincorrono ampie vetrate e terrazze con un ritmo scandito da nervature metalliche: i tiranti d’acciaio. La borsa ha così una silhouette “industriale” e luminosa. Nella versione più classica la Whitney Bag è trapezoidale, con manici corti e in pelle morbida. Il disegno semplice e rigoroso è interrotto da una serie di raffinate e minimali impunture parallele realizzate manualmente a caldo con una grande perizia artigianale. La Whitney Bag è già stata riproposta di stagione in stagione in dimensioni, colori e pellami sempre nuovi (e innovativi), capaci di anticipare le tendenze del momento.



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