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Lavorare nella moda: professione stylist

08 Marzo 2010 alle 08:44 scritto da Erica Ventura

La figura dello stylist si colloca all’interno del processo di produzione visuale del sistema moda. Svolge un’attività molto importante: crea mode e stili. Ha il compito di scegliere i capi per la presentazione delle collezioni e decide i temi per i servizi fotografici e le campagne pubblicitarie delle griffe. Il talento di un fashion stylist può determinare il successo di una collezione o la nascita di una nuova tendenza.

Esiste poi il personal stylist, specializzato nel fornire istruzioni e consigli ai propri clienti in fatto di abbigliamento ed accessori; valuta quindi gli attributi fisici e lo stile del soggetto allo scopo di ottenere l’immagine desiderata.

A quest’ultimo ricorrono spesso le celebrità che, tra le altre, possono rivolgersi ad Annabel Tollman, nota celebrity stylist inglese.

Per intraprendere la carriera di stylist il buon gusto non basta. È necessaria una buona formazione nell’ambito del design, della fotografia e del marketing ma sono indispensabili anche ottime capacità di interpretare le tendenze. Esistono corsi specifici presso famosi istituti come lo Ied (Istituto Europeo di Design) o l’Istituto Marangoni.

La conoscenza delle lingue straniere è un altro aspetto importante.

È importante poi acquisire molta esperienza sul campo, magari inizialmente come assistente di uno stylist già affermato e di un fashion editor, di un fotografo o all’interno della redazione moda di una rivista.

È bene iniziare a conoscere lo stile degli altri per poterne sviluppare uno proprio e proseguire proponendo i propri lavori.

[foto: la celebrity stylist Andrea Lieberman]



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